19 dicembre 2011

Dalla 'ndoccia il Natale sboccia (tanto per dare un titolo originale)

Penso di essere stato un bambino fortunato perché con la mia famiglia ho girato molto in cerca di posti e manifestazioni interessanti e/o divertenti! Qualche volta ancora capita ancora adesso di andare in giro a stupirmi con loro com'è successo occasione della 'ndocciata.


Il fuoco è uno spettacolo sempre originale, a prescindere da cosa stia bruciando. Sarà quella sua forza impalpabile, quel suo colore che non si riesce a definire con precisione, la sua forma "informe", il suo calore che ti brucia non appena ti avvicini, l'odore forte del suo fumo. Il fuoco è fuoco: ne abbiamo il cielo pieno; ne abbiamo la terra viva. Sarà per questo che basta accendere un fiammifero per emozionarci. Figuriamoci cosa può succedere quando passa una 'ndoccia!


Di cosa si tratta?! Di grosse torce di legno, ad uno o più bracci, che alcuni agnonesi si caricano sulle spalle e portano in sfilata lungo le strade principali del paese! Il bello è che queste grosse torce sono fiammeggianti e danzano, si rincorrono, girano su se stesse, mosse da bambini, ragazzi e uomini avvolti in tipici mantelli neri!

16 dicembre 2011

Guida al reportage - Fase 6: CARTOLINE E RITAGLI

Un giorno diventeremo tutti più o meno smemorati. Io lo sono già!!! Sarebbe un peccato dimenticarsi dei luoghi in cui si è stati ma non c'è pericolo: una reflex può aiutare un bel po'! Basterà scattare delle "foto d'insieme" verso il paesaggio nudo e crudo, dentro il borgo, ad un monumento, ad un bar vissuto da gente del posto. Aggiungerei anche qualche ripresa che in maniera più ampia possibile mescola la manifestazione nel luogo: solitamente si tratta di istantanee poco piacevoli da guardare ma sono come un "post-it" che in un solo colpo ci richiamano alla mente un insieme di momenti. Saranno foto spedite al futuro come tante "cartoline"!!! Inviate come per dire: "Sono stato qui ed è fantastico!!!".
Non bisogna dimenticarsi di queste foto in un reportage perché tutto il "palcoscenico" testimonia un momento storico che non si ripeterà più.
Oltre alle "cartoline" è buona cosa collezionare anche un po' di "ritagli" di vita vissuta che esula dall'evento che si fotografa: i turisti incuriositi o smarriti nella folla, bambini che strillano o che sorridono, gente del posto che osserva con attenzione i forestieri. Le cartoline ed i ritagli a rendono la storia "imperfetta" e cioè non esattamente coincidente con un schema...questa imperfezione è la cosa più bella da cogliere e raccontare in un reportage.

Guida al reportage - Fase 5: LA ROCK STAR

Ad un concerto non ci vado per guardare tutto il tempo verso il pubblico ne, tanto meno, per guardare solo il palco: ci vado perché tutto lo spettacolo è stato programmato per esaltare la rock star!!! Quindi se canto con lei, se guardo il palco come l'habitat delle sue canzoni e se mi butto nella mischia che balla, sono sicuro di divertirmi e di scattare con la mente delle fotografie indimenticabili!
Ecco, il reportage è la stessa cosa: bisogna cercare di individuare la "rock star" (anche un gruppo di rock star) che, da sola, può raccontare tutto di una storia. Non necessariamente dovrà essere il protagonista della manifestazione: può essere un bambino curioso oppure un anziano ancora affezionato ad una tradizione. Può essere un fotografo o un giornalista che si integra perfettamente con l'atmosfera o semplicemente un soggetto particolare nei lineamenti, nell'abbigliamento o negli accessori (una bandiera, un gadget, un binocolo, ecc.). Se si ha la fortuna e l'occhio di individuare un soggetto di questi sarà tutto più semplice e basterà seguirlo per tutto il tempo e raccontare la realtà attraverso le sue emozioni manifestate.
Non c'è dubbio che gli scatti rubati, magari scattati mentre il nostro soggetto non ci vede, saranno i migliori perché riporteranno le espressioni più spontanee.
Cento scatti alla "rock star" sembrano tutte uguali, anche se non lo sono. Cinquanta sono tremendamente noiose. Venti cominciano a non essere più originali. Quindi? Bastano sette/otto scatti per ottenere il massimo da un soggetto, ovviamente in ambienti e situazioni diverse, magari con punti di vista sempre alternativi.
"Pedinare" un soggetto ha un altro vantaggio: si è "costretti" a seguire un percorso evitando di restare fermi ad aspettare che davanti ai nostro occhi si avvicendino tutti gli attori di una situazione.
C'è una sorta di modo di dire che condanna chi corre sotto la pioggia a bagnarsi di più di chi cammina...nel fotoreportage succede che chi scappa di qua e di la si perde tanti particolari che avrebbe potuto cogliere attendendoli con pazienza davanti ai propri occhi! Girare intorno ad un protagonista aiuta, sicuramente, a rubare tante espressioni istantanee. Attenzione! Questo non vuol dire che di tanto in tanto non bisogna voltare l'obiettivo verso altre scene!!!