4 ottobre 2011

24 talenti a cui affidare una Leica X1

"Se pensi di avere occhio, creatività, talento.
Se vuoi raccontare il tuo mondo con la fotografia. 
Se vuoi farlo con una Leica X1.
Raccogli la sfida.
Cerchiamo 24 talenti della fotografia a cui affidare una Leica X1,
perché ci raccontino dal proprio punto di vista la loro città. 
24 autori che abbiano il coraggio di mettersi in gioco e di farsi giudicare e votare dal pubblico. 
24 campioni tra cui scegliere i migliori,
che avranno l’opportunità di entrare insieme a Leica nel mondo della grande fotografia."

Impazza su facebook e su qualsiasi forum di fotografia questo concorso che pare assai divertente! Prendi tre foto del tuo repertorio e le metti in gioco. La scelta degli scatti è difficile perché a quanto pare non c'è un tema che dia qualche linea guida e quindi non c'è dubbio che bisogna rovistare tra gli scatti più originali che si conservano! Bene, a quel punto il gioco è fatto: bisogna solo aspettare che i propri supporter si scatenino a suon di "Mi piace"... (le mie sono qui Stefano Di Maria)!
Mi sono fatto una bella "passeggiata virtuale" tra le foto appese alle "pareti del web" e devo dire che ci sono tanti bei momenti ripresi con originalità, con sentimento e con creatività. Ce ne sono tanti altri che vagano nell'indefinito (non si capisce di che si tratta o non si sa perché stanno lì), altri un po' bruttarelli ma apprezzabili per il coraggio! Tutto normale.
Mi dispiace per quelli che su tre foto ne mettono una bella e due "così così"...che fai in quel caso? Ce lo dai il voto? Boh, secondo me Leica doveva mettere tre pulsantini separati.
C'era da aspettarsi la cosa più sconcertante: ci sono delle foto oggettivamente meravigliose che si trovano pochissimi apprezzamenti; altre foto molto scadenti arrivano a centinaia e centinaia di voti!!! Morale della favola: per cercare di diventare un bravo fotografo ci vuole almeno una famiglia bella numerosa ed un sacco di amici su facebook! Solo se stai attrezzato ce la puoi fare...e pensare che ci stanno quelli bravi per davvero che non superano manco i preliminari di Champion's solo perchè non hanno tifosi!!!

Ed io? Ce li ho un po' di supporter? Se vi fa piacere potete esprimere QUI il vostro gradimento!!!
Vi ringrazio in anticipo!

21 settembre 2011

Il giorno più freddo di luglio? Ero vicino Isernia!

Fino a luglio credo che l'estate non si sia vista granchè quest'anno. Diciamo che il caldo c'è stato solo nella settimana in cui io sono dovuto rimanere a letto alle prese con una bronchite micidiale!
Ancora con la tosse ed un fastidio dietro le spalle, verso la fine di luglio me ne andai con mio zio verso Isernia: Pesche, Miranda, Pettoranello, Forlì del Sannio...
Si sa, che gli itinerari cambiano strada facendo: certe volte si resta delusi di una zone e si preferisce invertire la marcia. Altre volte si trovano posti meravigliosi per puro caso e si preferisce lanciarsi nella scoperta del luogo.
Quella mattina la prima tappa fu Pesche. Dentro la macchina faceva un caldo micidiale e, d'altronde, le previsioni del tempo portavano sole battente e quindi non ci pensai due volte ad uscire di casa con una maglietta a manica corta (come penso sia normale fare a fine luglio). Arrivati a Pesche sono sceso dalla macchina per far manovra a mio zio ed ho cominciato a sentire un fresco clamoroso! Quelle temperature che in montagna iniziano a farsi sentire dopo il ferragosto, quando le persone cominciano a fare riserva di legna.
Non era solo la mia impressione di convalescente da bronchite. Quel fresco lì lo sentiva pure mio zio!
Va be', pazienza...stai lì e ti fai fermare dal termometro poco clemente?
Iniziammo il giro in una parte del borgo poco abitata: qualche gatto selvatico, diverse piante arrampicate sopra i muri e nemmeno una persona!

Il vuoto evoca emozioni quando lo si attraversa: pace o solitudine, insicurezza o libertà, curiosità e timore di trovare chissà cosa...trasmettere questo in una foto non è poi così semplice: addirittura anche le cose più grandi, come una grossa casa abbandonata, rischia di occupare l'intera fotografia lasciando un forte vuoto e per trasmettere qualcosa bisogna inventarsi qualche scatto cercando di non fare l'errore più classico: fare una foto artistica che si stacca dalla realtà e non riesce a raccontarla per come è davvero.

29 agosto 2011

I concorsi ammazzano la fotografia!

Se esco con la macchinetta a tracolla torno a casa con 200/300 scatti (per fortuna che non pesano): alcuni rubati alla realtà così com'è, altri "preparati", altri "copiati" a quelli già visti in giro (niente di male, si prova a rifare), altri completamente sbagliati. Alla fine ne conservo solo qualche decina!!! Mia madre mi da del pazzo perché secondo lei sono tutte belle...addirittura la pensano allo stesso modo mia zia, mio cugino e qualche mio amico che mi deve volere proprio bene!!!...Io li ringrazio tutti di cuore ma non è affatto così: io di opere d'arte non ne faccio! La fotografia, quella di qualità, è una cosa seria e va guardata con attenzione e con competenza (senza offendere il gusto dei miei sostenitori)!
Nei libri che di tanto in tanto sfoglio ho trovato una vecchia regola: su un rullino da 36 foto se ne dovevano scegliere solo 3...il resto erano da cestinare! Sembra esagerato, ma è l'unico modo per migliorare la qualità dei propri scatti. 3 su 36 vuol dire che si analizzano tutte le fotografie, una per una, e si vanno a studiare i minimi dettagli. In questa maniera quando si torna di nuovo in strada a fotografare si fa più attenzione e quindi si impara a catturare al meglio ciò che ci colpisce. Quindi su 300 fotografie ne dovrei salvare una trentina...
Ma di questa trentina, quante sono veramente belle?
Certe volte lo sono tutte quante e certe volte non se ne salva nessuna: dipende dal posto in cui sono stati fatti gli scatti, dipende dall'attenzione che c'ho messo a scattare, dipende dalla fantasia che mi illuminava in quel momento.